La storia di Riccardo Dorio

FZ_Riccardo Dorio19 ANNI E UNA VITA SU DI GIRI

«Fare il meccanico è un lavoro che mi dà serenità»

Il mercato dell’auto in tempo di crisi ha avuto una battuta d’arresto. Oggi, infatti, gli automobilisti non sostituiscono la vettura con il ritmo frenetico degli anni passati, al contrario investono sulla manutenzione. Tagliandi, interventi programmati e riparazioni sono un settore in controtendenza. Che fa guadagnare e dà lavoro. E’ in questo settore che Riccardo Dorio, 19 anni, ha trovato la sua strada.

Da ragazzo passava le giornate a smontare e rimontare lo scooter, a trafficare tra olio e motori. Era specializzato in elaborazioni. Voleva fare il meccanico, non importava se nei box della MotoGP o della Superbike, andava bene anche il garage di casa. Bastava sporcarsi le mani. Sentire un motore rombare, magari con qualche cavallo in più.

«Dopo l’insuccesso scolastico all’Omar mi sono iscritto al corso biennale, gratuito, di OPERATORE ALLA RIPARAZIONE DI VEICOLI A MOTORE presso l’EnAIP di Oleggio. In due anni ho imparato ad occuparmi di revisioni, montaggio, regolazione, collaudo, messa a punto del pneumatico, con adeguati strumenti meccanici ed elettronici. La parte che ritengo più importante però è stata lo stage, che mi ha permesso di entrare in una vera officina meccanica, quella di Opel, marchio leader nel settore auto, dove mi sono davvero confrontato con la professione che volevo fare».

Durante lo stage Riccardo si lascia conoscere e apprezzare come operaio e come persona. Il suo carattere timido ma determinato, la sua voglia di imparare e di migliorarsi lo fanno crescere in fretta. Opel, infatti, gli offre un tirocinio di 6 mesi, rinnovato per altri 6, con la prospettiva, molto vicina, di un contratto di assunzione.

«Oggi mi muovo in officina in modo abbastanza autonomo; so fare tagliandi, diagnostica, cambio gomme, manutenzione varia e questo anche grazie alle persone che mi sono state vicine e che ogni giorno mi hanno affiancato in un percorso di realizzazione personale e professionale. Oltre alle competenze tecniche ho imparato a rapportarmi con i clienti, a lavorare con metodo, pazienza e precisione.

Fare il meccanico è un lavoro che mi dà serenità. Mi piace avere tra le mani un’auto che non funziona, capire il guasto, ripararlo e sentirla nuovamente rombare. Mi piace vedere la faccia soddisfatta dei clienti, che spesso trattano le loro macchine come figli. Mi piace conquistare la loro fiducia, cercando di andare incontro a tutte le loro esigenze».